Il teatro Elisabettiano
Nel 6oo in Inghilterra il teatro è tutto Elisabettiano con caratteristiche diverse da quello italiano: è all'aperto ha porte ed una piattaforma rialzata come scena;questo teatro non da la possibilità di creare scene da solo quella di creare la relazione tra attore e spettatore davanti all'arco di proscenio dietro cui avvenivano i cambiamenti di scena. In questo teatro manca la "buca dei musicisti"perchè la musica era secondaria,infatti i musicisti erano nascosti dalla scena. Mentre durante il rinascimento in Italia il teatro era luogo di elite e patrimonio esclusivo delle corti,in Inghilterra la tradizione teatrale era per tutti. Il teatro elisabettiano esplode del suo massimo splendore negli ultimi decenni del XVI secolo. Il popolo, come appena accennato, non era nuovo a questa forma di divertimento.
I primi teatri furono relegati nelle liberties,zone genericamente periferiche rispetto a londra. Erano delle zone "franche", luoghi di prostituzione,di duelli, di ogni tipo di illegalità di cui lo stato conosceva l'esistenza ma dove per una sorta di quieto vivere non arrivava.
Fu con elisabetta I che il teatro potè respirare aria cittadina. Questa regina,sicuramente la più grande nella storia inglese,vide nel teatro un mezzo di comunicazione di massa, che se ben giostrato dal suo potere regale avrebbe potuto favorire la sua popolarità. Elisabetta capì che dando la licenza e sovvenzionando i grandi teatri dell'epoca,avrebbe potuto ottenere benefici per la sua immagine in un periodo non facile.
In questo periodo il teatro era un divertimento popolare ma non solo. Era frequentato dal meno ricco così come dal nobile che pur di divertirsi non sdegnava di mescolarsi alla plebalgia. I biglietti erano per tutte le tasche: dal posto in piedi a quello più costoso per il palcoscenico accanto agli attori. C'erano inoltre tre file di gallerie coperte e fornite di posti a sedere che circondavano la platea in piedi. Il palco , sormontato da un tetto, non era nettamente separato dalla platea e li gli spettatori potevano muoversi liberamente arrivando fin quasi al palcoscenico. Non c'era sipario, nè scenografia, nè ovviamente luci, ma i costumi erano sfarzosi e c'erano musiche ed effetti sonori. Alquanto scarsi erano invece gli effetti scenici. Ciò che infatti principalmente distingue il teatro elisabettiano dalla odierna cultura degli effetti speciali è l'irrilevanza della dimensione coreografica rispetto alla parola.
